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un blog di Marina Berardi

9. September 2010 06:31
by marina berardi
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Peccato non ci fossero i blog

9. September 2010 06:31 by marina berardi | 0 Comments
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Quando quasi dieci anni fa - ero in attesa del mio primo figlio -  il ginecologo tra la fine del settimo e l'inizio dell'ottavo mese mi ha fermato, ordinandomi di rimanermene a letto per almeno tre settimane: mi è preso un colpo.

Come? Non ho ancora preparato niente per il piccolo! Prima per scaramanzia e per paura. Fino al sesto mese infatti, non mi sono mai neanche fermata davanti ad una vetrina per neonati, per paura che qualcosa potesse andare storto. Dopo era entrato un bellissimo lavoro e il tempo non c'era, il lavoro doveva essere consegnato entro due mesi. Per finire il lavoro nessun problema, portatile sul letto e via! Terminato il lavoro le giornate sono diventate lunghissime, non passavano mai!

I pensieri, i timori, le ansie e le speranze affollavano la mente ma erano intime, private, non condivise. Google aveva meno di due anni, Facebook non era ancora stato inventato, i siti delle aziende erano statici, brutti, il commercio elettronico appena agli inizi, praticamente inesistente. Trovare e comparare i vari modelli di passeggino era stata un'impresa (sempre meglio che girare per negozi con la pancia!) ma ci ero riuscita!

Adesso mio figlio ha quasi 10 anni, i passeggini non servono più da un bel po' di tempo, ma leggo i blog delle neomamme che avrei voluto leggere (e forse scrivere) dieci anni fa!