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un blog di Marina Berardi

24. May 2011 17:15
by marina berardi
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Mammografia

24. May 2011 17:15 by marina berardi | 0 Comments

Vorrei che fossero le mie, ma non è così

Oggi, come ogni anno da quando ne ho compiuti 40, sono andata a fare i controlli al seno. Mammografia, ecografia e visita, una volta l'anno e passa la paura.

La mammografia è un esame che non si affronta mai a cuor leggero, può essere doloroso e non sai mai quali possono essere i risultati.

Per fortuna è andato tutto bene e ci rivedremo a maggio del 2012.


La foto è tratta dalla campagna di prevenzione della Provincia di Enna

 

16. May 2011 21:43
by marina berardi
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Venezia: la GITA!

16. May 2011 21:43 by marina berardi | 0 Comments

La gita a Venezia è un classico della scuola, o meglio dell'ultimo anno di scuola...Io la gita a Venezia l'ho fatta l'ultimo anno del liceo, 3 giorni compreso il viaggio in pulman con pernottamento al lido di Jesolo in un hotel da 3 stelle nominali (in realtà erano due scarse). Partire era stata una battaglia con genitori ed insegnanti, alla fine in virtù del fatto che era l'ultimo anno ci eravamo riuscite.

Mio figlio, anche lui all'ultimo anno, è partito per il campo scuola, anche lui a Venezia, anche lui in pulman anche lui dormendo a Jesolo. L'albergo da quello che ho visto sul sito è decisamente un altro livello. Tutta la gita è diversa, quattro giorni, due a Venezia uno sul Brenta per le ville palladiane, un altro al lago di Garda e Vittoriano, un'altra gita insomma.

Ha girato, camminato ascoltato, visto, fotografato. Si è sicuramente divertito. Avrà imparato qualcosa? Non so! Quello che sicuramente è successo è che è cresciuto, tanto!  E' partito bambino ed è tornato un piccolo uomo raggiante e soddisfatto con in testa il suo cappello da gondoliere, regalo delle sua maestre! Sì mio figlio ha dieci anni ed è in quinta elementare.

Bentornato a casa! 

 

26. April 2011 23:55
by marina berardi
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25 anni dopo.

26. April 2011 23:55 by marina berardi | 0 Comments

Avevo 24 anni ed un futuro tutto da vivere, quando è successo l'incidente ero in montagna e mi sembrava impossibile che una cosa successa in una terra così lontana potesse in qualche modo riguardarmi e invece riiguardava anche me, anche noi.

In Italia prendemmo parecchie precauzioni, nessuno di noi mangiò insalata o verdura a foglia larga per parecchi giorni e fummo coscienti (forse) della gravità della situazione. Per l'Università sono partita per Nizza un paio di giorni dopo l'incidente di Chernobyl e li si mangiava tranquillamente insalata e verdura a foglia e tutti sembravano decisamente meno preoccupati. Non so se all'epoca fu corretto l'approccio francese o quello italiano, forse non so prendere una posizione neanche ora. Credo sia necessario avere le idee chiare sul tipo di rischio legato all'adozione di ogni tecnologia.

Se ho avuto la possibilità di vivere 25 anni di futuro fino ad oggi e la speranza di viverne almeno altrettanti da oggi in poi è anche grazie a quegli uomini che 25 anni fa si sono prodigati per contenere il disastro, ed a quelli che in questo momento lo stanno facendo in un'altra parte del mondo.

Grazie!