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un blog di Marina Berardi

14. June 2014 09:00
by marina berardi
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Bitcoin come Internet

14. June 2014 09:00 by marina berardi | 0 Comments

Ieri sera Nasini mentre mi raccontava di un evento al quale aveva partecipato su Bitcoin aveva una strana luce negli occhi. "Perché devi capire che è un protocollo nuovo, diverso che potenzialmente puo permettere degli sviluppi pazzeschi, si possono immaginare applicazioni, nuovi servizi, nuovi modi di erogare vecchi servizi e renderli molto più fruibili e meno costosi, potrebbe essere una rivoluzione".

Devo dire che mi è tornata in mente un'immagine del '93 o forse del '92 nel nostro primo ufficio, davanti ad una libreria nera appoggiati allo stipite della porta Nasini ed Aldo, un membro del nostro team di allora, hanno parlato per la prima volta di Internet. "Hai visto Internet? Quella rete nuova. Si è diversa da Compuserve, ed anche dalle BBS. Sarà il futuro!"

Così è stato. Ora molto del nostro futuro è in Internet, molto ancora ce ne sarà.

14/06/2014

15. April 2014 09:15
by marina berardi
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Ma come fa a fare tutto?

15. April 2014 09:15 by marina berardi | 0 Comments

Il notiziario ha appena finito di comunicare i nomi dei nuovi presidenti di Eni, Enel, e Poste. Tre donne dai curricula importanti e sicuramente di grande capacità. Marcegaglia, Todini e Grieco, le prime due sono imprenditrici, con aziende di famiglia alle spalle. Aziende in cui ricoprono incarichi importanti (AD e Consigliere la Marcegaglia, Presidente dell'omonima Spa e Membro del Consiglio di Amministrazione di Salini Spa la Todini), mi domando come possano fare a fare tutto.

Da cittadina, vorrei che i manager ai vertici delle grandi aziende pubbliche, fossero completamente dediti alla loro "missione" che non deve essere altro che rendere le aziende pubbliche efficienti, efficaci ed in pareggio di bilancio. Ancora di più se si tratta di aziende strategiche per il paese come energia e comunicazioni.

Per questo ai vertici delle aziende statali vorrei vedere solo manager, che magari sono cresciuti in quelle aziende e ne conoscono da dentro pregi e difetti, manager che non posseggono un'azienda propria, manager che guadagnano cifre altissime, anche superiori alle attuali se portano risultati tangibili, altrimenti che possono essere rimossi dall'incarico. 

Eni e Poste non sono solo due dei tre fiori all'occhiello dell'Italia sono un esercito di lavoratori il cui futuro è nelle mani di due imprenditrici che dovrebbero, a mio parere, dedicarsi anima e corpo al loro nuovo incarico. Ma potranno farlo? Come concilieranno i loro interessi come imprenditrici con il loro incarico pubblico?

Nell'interesse del paese mi auguro che queste super-donne riescano a sorprenderci in positivo, dimostrando che la fiducia in loro è stata ben riposta e non si è trattato un'operazione di "pink washing".